Professione e previdenza unite nella crescita

Professione & Previdenza Unite nella Crescita è l'informativa agli Associati nata nel dicembre 2009 come strumento di comunicazione e di aggiornamento sulle tematiche previdenziali di maggiore attualità e sui servizi di principale interesse per gli iscritti.

Tu sei qui

Approvato il bilancio 2021 - numeri in crescita

Stampa

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE STEFANO DISTILLI

Il 2021 si è chiuso per la nostra Cassa sotto il segno positivo da molteplici punti di vista.

Ai buoni risultati conseguiti nella gestione degli investimenti, primo punto fondamentale per garantire la solidità del patrimonio e l’adeguatezza delle prestazioni a favore degli iscritti, si affianca, infatti, la crescita del numero degli associati  a conferma del trend degli ultimi cinque anni, con un aumento costante anche della componente femminile.

Altra dinamica positiva è, certamente, la sostanziale tenuta dei redditi degli iscritti che conferma come la nostra professione tenda ad avere un andamento anticiclico e sia stata capace, così come in passato, di non subire effetti particolarmente negativi dagli shock del mercato economico e professionale. Davanti a questo scenario che appare rassicurante non dobbiamo però perdere di vista le molte sfide che ci aspettano e che dovremo essere pronti ad affrontare a partire dalla realizzazione di politiche di welfare che siano sempre più in grado di rispondere alle necessità degli iscritti, contribuendo a superare quei divari territoriali, generazionali e di genere che tuttora permangono, nella nostra come in altre professioni e più in generale nel mondo del lavoro. Accompagnare e sostenere gli iscritti lungo il loro percorso professionale è un obiettivo che si affianca, quindi, alla nostra mission principale che è quella di garantire loro un futuro sereno, potendo contare su adeguati trattamenti pensionistici. Alla luce di ciò e di tutte le incertezze che ci pone di fronte l’attualità ed i tragici eventi geopolitici, i risultati raggiunti non rappresentano di certo un obiettivo, ma un punto di partenza fondamentale e una strada aperta verso un futuro sempre più sostenibile che sappia coniugare la solidità del nostro ente, l’adeguatezza delle prestazioni e la qualità dei servizi erogati a favore degli iscritti, per realizzare un percorso di crescita comune.

 

Il Presidente

Stefano Distilli

 

BILANCIO CIVILISTICO 2021 - NUMERI IN CRESCITA

Il 2021 si è chiuso in positivo per i conti della Cassa, secondo quanto riportato nel bilancio civilistico approvato il 28 aprile scorso dall’Assemblea dei Delegati.

Con un avanzo corrente di oltre 797 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 476 milioni di euro del 2020, l’anno appena passato si chiude con un risultato di segno nettamente positivo. Come previsto dalla normativa, l’avanzo d’esercizio viene interamente destinato a incrementare le riserve patrimoniali. Per effetto della delibera votata dall’Assemblea dei Delegati della Cassa e approvata dai Ministeri vigilanti lo scorso luglio, passa dal 2 al 5% la quota di avanzo corrente destinato al welfare; il residuo 95% viene pertanto destinato alla riserva per la copertura dei trattamenti previdenziali. Il patrimonio netto supera 10,1 miliardi di euro, con un incremento dell’8,5% rispetto ai 9,3 miliardi registrati nel 2020 con un livello di Riserve Patrimoniali raggiunto in grado di garantire la copertura di 30 annualità di pensioni erogate (nel 2020 erano 29,7). Salgono nell’anno i proventi dalla gestione degli investimenti che, per quanto riguarda il comparto mobiliare, passano da 160 milioni di euro a oltre 275 milioni di euro (+71,9%), mentre quelli immobiliari fanno registrare un +3,7%, passando da circa 15,1 a 15,7 milioni di euro. Cresce anche il numero degli iscritti che passa da 70.597 a 72.061, con un aumento del +2,1% rispetto al 2020, a fronte di un numero di pensionati che sale da 8.988 a 9.903 segnando un +10% anno su anno; la dinamica demografica conferma un’eccellente proporzione fra iscritti e pensionati, con un pensionato ogni 7,3 iscritti. Prosegue anche nel 2021 l’incremento dei ricavi da contributi che sfiorano i 948 milioni di euro, facendo registrare una crescita rispetto agli 897 milioni dello scorso anno, pari al 6%, a conferma di un costante trend di crescita dell’ultimo decennio. Un importante segnale di aumento della consapevolezza previdenziale degli iscritti viene anche dall’incremento – per l’ottavo anno consecutivo – dell’aliquota media di versamento del contributo soggettivo, pari nel 2021 al 13,49% (a fronte di un’aliquota minima del 12%). Cresce anche il totale erogato per i trattamenti pensionistici che, rispetto allo scorso anno, segna un incremento del 7,5%, arrivando a oltre 337 milioni di euro, mentre la spesa per le prestazioni assistenziali scende del 12,3% a 20,3 milioni, un dato che va letto anche alla luce dell’incremento esponenziale registrato nel 2020 quando, per effetto dell’emergenza pandemica, aveva superato i 23 milioni di euro. Se infatti l’erogato complessivo nel 2021 è risultato più basso rispetto all’anno precedente, si mantiene comunque decisamente superiore (+31%) rispetto ai livelli di spesa per il welfare pre-pandemia (15,6 milioni di euro nel 2019). Contestualmente al bilancio 2021, l’Assemblea dei Delegati ha approvato anche la prima revisione del budget 2022 in cui è prevista un’ulteriore crescita degli iscritti, che si stima possano arrivare a sfiorare nel 2022 i 73.500 professionisti, e dei pensionati che dovrebbero superare quota 10.700.

 

Clicca qui per consultare i principali numeri

Clicca qui per tutti gli approfondimenti