CNPADC News

Professione e previdenza unite nella crescita

Professione & Previdenza Unite nella Crescita è l'informativa agli Associati nata nel dicembre 2009 come strumento di comunicazione e di aggiornamento sulle tematiche previdenziali di maggiore attualità e sui servizi di principale interesse per gli iscritti.

Tu sei qui

La Cassa Geometri rinnova il logo: intervista al Presidente Diego Buono

Stampa

D. Buongiorno Presidente Buono, gli addetti ai lavori hanno notato subito la novità, con il cambio di rotta di logo pay-off e naming; il processo di rinnovamento è iniziato. Come è nata l’esigenza di mostrare un nuovo volto ad iscritti e stakeholders?

R. Già da tempo abbiamo preso atto di essere, come liberi professionisti, protagonisti di dinamiche trasformative dovute sia a fattori esterni sia a fattori interni alla professione. I nostri modelli comportamentali devono e dovranno quindi inevitabilmente adeguarsi a questa nuova situazione. Il cambio dell’identità visiva rappresenta solo il primo passo di un processo di innovazione per la Cassa Geometri che è indispensabile per assicurare maggiore consistenza e visibilità ad un’attività sempre più dinamica e sfidante, assistendo e accompagnando gli iscritti lungo tutto il percorso professionale e di quiescenza.

D. Oggi e domani! Uno slogan semplice che richiama la continuità temporale, ma al tempo stesso la consapevolezza e la responsabilità di chi amministra e di chi deve partecipare alla costruzione del proprio futuro previdenziale. La sfida per fare buona previdenza è davvero iniziata?

R. La sfida è sicuramente iniziata e ci siamo già da tempo impegnati nel coglierla confrontandoci non solo come Cassa ma come Categoria con le trasformazioni economiche e sociali che sono intervenute in questi ultimi anni. E’ una sfida che va compresa e governata con consapevolezza e visione strategica senza però cambiare gli obiettivi fondanti della Cassa. La nostra identità oggi è sempre più quella di un Ente impegnato sul triplo versante della previdenza, dell’assistenza e del welfare attivo e dobbiamo continuare a consolidare questa identità all’esterno e soprattutto verso la platea dei nostri iscritti.  

D. Cambiare immagine rende l’idea di un cambio di veste, meno rigida e burocratica. Le Casse professionali non sono solo previdenza. Quanto può aiutare un nuovo “marchio” a comunicare nuove strategie?

R. Il cambio di identità visiva, come dicevo, rappresenta solo un primo passo con il quale però stiamo cercando di dare già un segnale forte e trasmettere l’avvio concreto di un percorso di miglioramento della qualità e dell’efficacia della comunicazione; un lavoro lungo e complesso che ha a che fare con la percezione dell’Ente e dei suoi valori e che, per essere efficace, dovrà essere anche supportato da un cambiamento reale anche all’interno dell’Ente, che è in corso e che rappresenta un asset fondamentale per dare coerenza e rafforzare la credibilità dei nostri messaggi all’esterno. Il Nuovo CdA della Cassa è impegnato già dal suo insediamento a rendere l’Ente meno burocratico e più vicino agli iscritti e quindi il cambio di identità visiva rappresenta proprio il momento in cui ‘si gira la chiave’ e si cambia pagina nella gestione del rapporto con gli iscritti.

D. Mi sembra di capire che il progetto di cambio di identità visiva non sia l’unico che Cassa Geometri si appresta a lanciare per aiutare il futuro dei suoi oltre 90 mila iscritti. Quali sono gli altri progetti in cantiere?

R. Stiamo lavorando, in sinergia con il Consiglio Nazionale, ad una serie di progetti per ridare lustro e vitalità alla professione. Puntiamo ad attrarre sempre più nuovi talenti verso una professione ricca di stimoli e capace di ampliare il proprio raggio d’azione ben oltre il segmento core dell’edilizia, a partire dai banchi di scuola. Ci stiamo facendo portavoce, attraverso la Fondazione Geometri, di azioni concrete in grado di coinvolgere i ragazzi degli istituti tecnici superiori affinché intraprendano con decisione questo stimolante iter professionale. Rinnoveremo progressivamente il linguaggio delle nostre comunicazioni verso gli iscritti e proseguiremo nella formazione dei nostri rappresentanti sul territorio, mettendo a loro disposizione anche degli strumenti informativi, per rendere più efficace l’interazione e la comunicazione con gli iscritti. Continueremo ad investire in iniziative a sostegno dei giovani per l’accesso alla professione e nell’assistenza sanitaria con polizze innovative che ampliano le coperture e le prestazioni, per potenziare ulteriormente il welfare integrato a disposizione dei geometri, arricchito da strumenti per accedere al credito agevolato, dalla polizza professionale gratuita per il primo anno e da tanti altri prodotti assistenziali.

D. Il 2018 si chiude quindi con una nuova sfida alle porte. Cosa si attende da un 2019 che vedrà le Casse impegnate ad innovare e ad affacciarsi sul panorama previdenziale come fonte di suggestioni nuove per la previdenza pubblica?

R. L’obiettivo fondamentale, che mi sono posto fin dall’inizio della mia presidenza, è quello di migliorare il più possibile la nostra previdenza ed assistenza assicurando, in un'ottica di equità, una sostenibilità nel lungo periodo senza trascurare l’adeguatezza delle prestazioni future. Nonostante la spinta della crisi e delle altre difficoltà esterne, la nostra professione, pur mantenendo contatto con la sua antica e importante tradizione, sta cambiando e si sta aprendo al futuro. In questo senso mi aspetto che nel 2019 continui il segnale positivo nella crescita dei redditi che ci sta confermando che le scelte intraprese sono state giuste. E qui si apre, per così dire, una sfida nella sfida. Sarà importante proseguire in questa direzione ma sarà anche strategico e decisivo saper comunicare ciò che la Cassa è, ciò che s’avvia a diventare, dando evidenza e forza alle sue peculiarità, al suo ruolo sociale e alla sua imprescindibilità nella filiera assistenziale. Siamo proiettati nel futuro e il mio auspicio è che tutti noi saremo gli ambasciatori di questo cambiamento per arrivare con mezzi sempre più efficaci e differenziati agli iscritti che hanno necessità delle nostre prestazioni assistenziali e previdenziali.