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Professione e previdenza unite nella crescita

Professione & Previdenza Unite nella Crescita è l'informativa agli Associati nata nel dicembre 2009 come strumento di comunicazione e di aggiornamento sulle tematiche previdenziali di maggiore attualità e sui servizi di principale interesse per gli iscritti.

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Editoriale di Walter Anedda

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Walter Anedda

Gentili Colleghe,
Egregi Colleghi,

il primo numero della nostra Newsletter dedica tradizionalmente uno spazio al Forum In previdenza, che quest’anno, mettendo su un piano di confronto il mondo della previdenza pubblica con quello della previdenza professionale privata, cercherà di definire la strada per garantire le giuste prospettive alle nuove generazioni.

Ancora una volta il tema della diversità di trattamento tra coorti di età torna a bussare alla porta del decisore politico, solitamente poco attento agli effetti che interventi, calibrati sui pensionati e pensionandi, producono sulle giovani generazioni, che, d’altronde, faticano a farsi ascoltare.

Le Casse hanno dimostrato nel tempo che è possibile contemperare gli interessi generazionali, superando le debolezze politiche dettate da interessi elettorali di breve respiro, per realizzare un welfare collettivo che, coinvolgendo in un progetto comune giovani e anziani, è in grado di disegnare un sistema equo e sostenibile da consegnare alle future generazioni.

Il Forum rappresenta una piattaforma di confronto capace di mettere a frutto, in una sorta di ormai consolidata “agorà previdenziale”, le idee e le proposte attraverso l’amplificazione del dibattito, veicolandolo con nuovi strumenti comunicativi, che spaziano dal mondo web a quello dei cosiddetti social, diffondendo messaggi condivisi a una platea sempre più vasta di operatori del settore.

Oggi non è solo importante cosa si trasmette ma anche come lo si trasmette.

Spesso ottimi contenuti e valide idee non raggiungono i destinatari per un non adeguato utilizzo degli strumenti di informazione disponibili. Non è sufficiente la qualità della “notizia”; essa deve essere anche tempestiva, chiara e diretta. Da qui la necessità della Cassa di sviluppare, con rinnovato interesse, la propria strategia di comunicazione, ritenendo che un punto importante per migliorare i propri servizi agli iscritti sia quello di informarli nel modo più semplice e rapido possibile.

Rimanendo in scia di quanto detto, a riprova della convinzione che si debba puntare molto sulla capacità di attrarre e di dialogare con i colleghi, e sul loro coinvolgimento, la newsletter si trasforma in un prodotto multimediale e, per la prima volta, viene divulgata in formato HTML, per una gestione immediata e mobile friendly dei contenuti.

Approfittando, quindi, della nuova piattaforma di diffusione del nostro periodico telematico abbiamo dedicato questo numero, oltre che all’appuntamento del Forum, anche ad alcune tematiche che hanno tenuto banco negli ultimi mesi.

Innanzitutto, non si può non iniziare dalla recente sentenza della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma che, in tema di spending review, prevedeva il riversamento nelle casse dello Stato dei risparmi ottenuti dalla CNPADC. Ed infatti, se da un lato la Cassa Dottori Commercialisti genera efficienza, dall’altro non le può essere imposto di trasferire quei risparmi nel bilancio dello Stato, in quanto devono rimanere a disposizione degli iscritti per le prestazioni a loro dedicate.

C’è poi spazio per le questioni che rientrano nella sfera della verifica di condizioni di incompatibilità nell’esercizio della professione e del cumulo di periodi contributivi non coincidenti.

Nel primo caso siamo davanti a un Ente che - conferma la Corte di Cassazione - ha il dovere/potere di verificare se la professione sia stata svolta in situazioni di incompatibilità senza alcun vincolo rispetto all’attività di controllo che deve essere svolta dall’Ordine di appartenenza. Si tratta di una sentenza che consolida il recente indirizzo giurisprudenziale secondo cui alla Cassa non può essere negato un autonomo potere di verifica, ai fini dell’accertamento della sussistenza delle condizioni per l’erogazione delle prestazioni spettanti all’associato.

Per quanto concerne, invece, l’estensione della disciplina del cumulo dei periodi contributivi anche ai liberi professionisti iscritti alle Casse, prevista nella Legge di Bilancio 2017, si introduce un’ulteriore possibilità nel “ventaglio previdenziale” dei nostri iscritti, le cui tecnicalità saranno meglio definite al termine delle interlocuzioni in atto con tutti gli attori interessati.

Novità di rilievo che impattano in modo significativo sulla gestione previdenziale e assistenziale dei nostri Associati e sulle quali è doveroso dare adeguata informativa, evidenziandone gli elementi peculiari.

Buona lettura!

Il Presidente
Walter Anedda