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2018: Asset Allocation e Piano di Impiego

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A completamento dell’articolato iter previsto e dei lavori propedeutici e preparatori avviati dal mese di settembre dalla Direzione Investimenti, dalle Commissioni investimenti mobiliari ed immobiliari e dal CDA, con il costante supporto tecnico dell’Advisor strategico Mercer, l’Assemblea dei Delegati nella seduta del 29/11 a Verona ha approvato l’Asset Allocation e il Piano di Impiego che definiscono il percorso strategico degli investimenti per il prossimo anno dettando, nel contempo, le linee guida per il prossimo futuro.

Il piano di investimenti proposto nel budget 2018 prevede la realizzazione di investimenti per complessivi € 832,2 milioni, suddivisi secondo gli importi riportati nella tabella n 1.

Totale a budget:

  • Mobiliare: € 614 mlin
  • Immobiliare: € 218,2 mlin

Immobiliare:

  • acquisto diretto di immobili, investimenti per complessivi 88,2 milioni di euro (al lordo di IVA e oneri);
  • acquisto indiretto di immobili, investimenti per complessivi 130 milioni di euro, in quote di fondi immobiliari riservati e non riservati;

Strategie obbligazionarie, investimenti per complessivi 400 milioni di euro, attraverso ad esempio titoli governativi, comprensivi di una componente legata all’inflazione/strategie flessibili del tipo a ritorno assoluto;

Strategie azionarie, disinvestimenti per complessivi 238 milioni di euro, con l’obiettivo di privilegiare un approccio conservativo all’asset class volto a ridurre l’esposizione al beta di mercato azionario;

Strategie alternative, investimenti per complessivi 452 milioni di euro, con l’obiettivo di continuare l’implementazione del programma di strategie alternative ricercando ulteriori forme di investimento che possano offrire upside di rendimento e/o decorrelazione e maggiore stabilizzazione degli andamenti economici del patrimonio della Cassa (es. investimenti in economia reale, materie prime). 

Tab.1 – Piano di Impego della liquidità 2018

Inoltre, rispetto alla possibilità introdotta attraverso l’integrazione dei “criteri direttivi generali in materia di investimenti stabiliti dall’Assemblea dei Delegati”, che ha previsto di poter destinare “ad investimenti in acquisti diretti di partecipazioni, anche non qualificate, e/o valori mobiliari analoghi alle partecipazioni riferibili a investimenti di lungo periodo di carattere strategico istituzionale, parte della liquidità esistente”, entro comunque un limite massimo “fissato al 5%, del patrimonio netto della Cassa - risultante al 31/12 dell’ultimo bilancio approvato” e comunque nell’ambito dell’Asset Allocation Strategica e del Piano di Impieghi approvati, quali ulteriori vincoli e limiti da rispettare per l’anno 2018 si è stabilito:

  • un limite per singolo investimento pari al 2,5% del patrimonio come sopra determinato;
  • un limite complessivo pari al 3% del patrimonio come sopra determinato.

Per quanto riguarda le visioni strategiche complessive il 2018 è atteso ancora una volta come un anno pieno di incertezze, specie sul fronte dei tassi di interesse, sebbene ci siano aspettative generalizzate per un’economia in espansione.
In considerazione di ciò, si continuerà a privilegiare la flessibilità e decorrelazione degli investimenti volte principalmente ad un progressivo contenimento del rischio. Le fasce di variabilità previste per ciascuna Asset Class sono state mantenute ampie, seppur in parziale restringimento, per poter fronteggiare, ove necessario, eventuali trend di breve termine (Tab.2).

Macro Asset Fasce di Variabilità 2017 Fasce di Variabilità 2018
Immobili 10% 15% 10% 12%
Obbligazionario1 30% 50% 28% 40%
Azionario 20% 30% 20% 30%
Multi-asset 5% 10% 7% 10%
Investim. Alternativi2 5% 15% 7% 20%
Monetario 1% 5% 3% 10%

1 La macro Asset Class “Obbligazionario” contiene: High Yield & Debito EM, LDI Asset e Obbligazionario societario di cui alla tab.3; 2 La macro Asset Class “Investimenti Alternativi” comprende Materie Prime, Private Equity, Hedge Funds/Altri Alternativi e Infrastrutture di cui alla tab.3

Tab.2 Fasce di variabilità

La componente immobiliare, sia diretta che indiretta, continuerà ad avere un ruolo importante nell’allocazione 2018, sebbene sempre soggetta all’individuazione di opportunità interessanti.
Sul fronte obbligazionario si continuerà a premiare l’approccio flessibile per gli scopi sopra riportati e il tema inflazione con il duplice scopo di proteggere le passività dell’Ente e di valutare le attese sulla stessa nonché a ridurre il rischio medio di tale componente.

Il comparto azionario è quello che assorbe ancora buona parte del budget di rischio e nell’immediato futuro è prevista una riduzione, sia assoluta che relativa, di tale componente. L’incremento delle strategie alternative, che rappresenta ormai un trend consolidato degli ultimi anni, sarà ancora uno degli obiettivi per il 2018 alla continua ricerca da un lato di decorrelazione e dall’altro di forme alternative di rendimento.
Il comparto monetario continua a non presentare un trade off rischio/rendimento interessante pertanto la giacenza di liquidità, comunque remunerata a tassi superiori al mercato, sarà mantenuta secondo un piano programmatico di fabbisogno finanziario definito.

In estrema sintesi il piano di investimenti prefissato rappresenta una linea di continuità con il passato pur perseguendo in maniera decisa l’obiettivo primario di preservare il capitale puntando al rispetto di un limitato profilo di rischio grazie alla diversificazione tra investimenti tra loro decorrelati.

Asset Class Benchmark strategico medio termine Range
LDI Asset 25,0% 22,5%-27,5%
Obbligazionario Societario 10,0% 7,5%-12,5%​
High Yield & EMD 5,0% 2,5%-7,5%
Azionario 25,0% 20%-30%
Private Equity 5,0% 2,5%-7,5%​
Total Return 7,5% 5%-10%
Hedge Funds /Altri Alt. 4,5% 2%-7%
Materie Prime 3,0% 1,5%-4,5%
Infrastrutture 2,5% 0%-5%
Real Estate 10,0% 5%-15%
Liquidità e Altro 2,5% 0%-5%

Tab.3 Benchmark strategico