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Professione e previdenza unite nella crescita

Professione & Previdenza Unite nella Crescita è l'informativa agli Associati nata nel dicembre 2009 come strumento di comunicazione e di aggiornamento sulle tematiche previdenziali di maggiore attualità e sui servizi di principale interesse per gli iscritti.

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Obiettivo: un Welfare 5.0

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Con puntuali prescrizioni  la CNPADC ridisegna il titolo IV “Prestazioni assistenziali” del proprio Regolamento Unitario al fine di garantire una sempre più ampia tutela ai suoi iscritti appartenenti alla grande famiglia dei Dottori Commercialisti.

L’Assemblea dei Delegati del 29 novembre scorso ha varato la proposta di modifica del Regolamento Unitario che prevede un pacchetto di misure assistenziali pensate per ampliare ulteriormente il welfare degli iscritti. Continua dunque quel processo di “rafforzamento” già avviato dalla precedente Governance e che trova sintesi nel capo IV del Regolamento Unitario. Certamente quello dello sviluppo di un “Secondo Welfare” è un tema di grande interesse ormai da diversi anni a causa del mutato contesto economico e sociale della demografia professionale, con riferimento sia alla giovane età media degli iscritti che alla crescente femminilizzazione della categoria. La nostra Cassa ha voluto colmare questo gap con ulteriori servizi resi agli iscritti perseguendo l’obiettivo di integrare l’attività previdenziale con quella assistenziale. L’attuale Regolamento Unitario, in vigore dall’1 gennaio 2017, cita all’art. 43, rubricato appunto Erogazioni a titolo assistenziale”, l’elencazione delle prestazioni assistenziali riconosciute agli iscritti:

  1. contributo a sostegno della maternità;

  2. contributo per interruzione di gravidanza;

  3. interventi economici a fronte di eventi con particolare incidenza sul bilancio familiare;

  4. contributo a favore di genitori di figli portatori di handicap o malattie invalidanti e di portatori di handicap o malattie invalidanti orfani di associati;

  5. contributo per spese di assistenza domiciliare;

  6. contributo per spese di ospitalità in case di riposo o istituti di ricovero per anziani, malati cronici o lungodegenti;

  7. contributo per spese di onoranze funebri;

  8. borse di studio;

  9. contributo per ogni figlio orfano di dottore commercialista.

Si tratta di un ampio e particolareggiato ventaglio di prestazioni che prevede, tutela e disciplina, già oggi, varie tappe della vita personale e professionale dell’iscritto, con l’obiettivo di essere a supporto nei momenti maggiormente delicati.

Tornando al nostro regolamento, sebbene esso sia di recente rivisitazione, gli organi di governo sono fortemente impegnati in un processo di potenziamento continuo del Welfare che incide, non solo ad integrazione di aspetti in precedenza disciplinati, ma tocca addirittura ambiti, che potremmo definire, innovativi.

Sotto il profilo di maggiore strutturazione degli istituti già esistenti, degna di nota è la modifica dell’art. 47, approvata dall’Assemblea. Mi riferisco alla Tutela sanitaria, con una doppia previsione: da una parte, (al comma 1), la possibilità di estendere anche ai tirocinanti Dottori Commercialisti pre-iscritti Cassa le forme di tutela sanitaria mediante la stipula di apposite polizze assicurative già previste per gli iscritti e per i pensionati; dall’altra, (al comma 2), la prospettazione di una nuova forma di tutela: quella professionale. Si tratta una vera e propria novità in virtù della quale si lascia spazio al CdA di prevedere, mediante stipula di polizze assicurative, forme di tutela professionale che trovano come destinatari i dottori commercialisti iscritti alla Cassa. Scorrendo ancora il Regolamento Unitario segnalo un’altra novità che riguarda l’art. 48- Interventi economici a fronte di eventi con particolare incidenza sul bilancio familiare. Già il titolo dell’articolo sottolinea che la CNPADC interviene riconoscendo un aiuto economico in casi di particolare e straordinaria gravità. La norma prevede attualmente tre ipotesi specifiche: l’onerosa situazione finanziaria per il coniuge superstite a causa del decesso dell’iscritto, il verificarsi di un evento eccezionale che comporti spese urgenti non sostenibili in via ordinaria, ed in ultimo, l’interruzione dell’attività professionale, in caso di infortunio, per un lasso di tempo superiore a tre mesi. La modifica approvata riguarda proprio quest’ultima fattispecie, prevista al comma 1 della lettera b), ed è legata alla sua “natura sperimentale”. L’istituto, secondo il Regolamento in vigore, si applica per gli infortuni occorsi dal 21 settembre 2017 (data di approvazione del Regolamento Unitario) fino al 31 dicembre 2018. Poiché ad oggi non sono stati erogati interventi a seguito di infortunio, si è esteso il periodo di sperimentazione fino al 31 dicembre 2020, al fine di analizzarne e quantificarne gli effetti finanziari.

Questa veloce disamina delle modifiche alle prestazionali assistenziali erogate da CNPADC si conclude con la descrizione di una previsione del tutto nuova. Al titolo IV del Regolamento Unitario è stato aggiunto il Capo XI – Supporto all’attività professionale e sotto lo stesso è normato il Contributo per l’attività professionale- art 56 bis. Trova sintesi tra queste righe una grande opportunità per gli iscritti alla Cassa Dottori Commercialisti, ossia quella di partecipare a bandi di concorso appositamente previsti per supportare la fase di avvio e di sviluppo dei professionisti, nonché per valorizzare la professione nelle fasi di aggiornamento e di specializzazione. Questa nuova previsione, che inoltre subordina l’effettiva erogazione del contributo al possesso di requisiti ben precisi, soprattutto in termini di reddito del nucleo familiare del richiedente, non potrà che sortire effetti benefici per tutta la comunità degli iscritti CNPADC.

Ultimata la disamina delle nuove prestazioni approvate dall’Assemblea dei Delegati, mi sembra opportuno per completezza di analisi descrivere il progetto di riforma di un’ultima norma che l’Assemblea ha ritenuto di rinviare per l’esame e l’approvazione alla prossima riunione. Si tratta della proposta di modifica alla lettera c) dell’art.43: contributo complementare all’indennità di maternità. Tale contributo verrebbe disciplinato con la previsione di nuovo articolo, il 44 bis, che consentirebbe un’ulteriore allargamento delle prestazioni a favore della parte femminile della categoria. Senza entrare troppo nel merito dei tecnicismi che sottointendono al nuovo istituto, la ratio di questa previsione è quella di dare la possibilità alle Colleghe che percepiscono un’indennità di maternità da altro Ente, magari di esigua entità, di poter ottenere una forma di integrazione della prestazione da parte di CNPADC. Nell’ottica di questa ”novità” verrebbe adeguato e riproposto anche l’art. 45-Contributo a sostegno della maternità. Si ricorda che tale istituto è previsto non solo per i casi di nascita, ma anche per l’adozione e per l’ affidamento ed è pari, ai sensi dell’attuale art. 45, ad 1/12 dell’80% del reddito netto professionale dichiarato ai fini fiscali nell’anno precedente a quello dell’evento, con un importo minimo garantito pari a euro 1.715,00.

L’attività della Cassa ha sempre avuto il pregio di evolversi accompagnando, e a volte anticipando, il mutare delle esigenze degli iscritti. La sfida del futuro è quella di creare degli strumenti in grado di supportare quella parte della categoria che stenta ad essere competitiva a causa dell’inadeguata dimensione strutturale e professionale di cui è dotata. Certamente l’aggregazione, così come anche la specializzazione dei professionisti, rappresentano leve fondamentali per agire a sostegno degli stessi, in un mercato sempre più concorrenziale, dove la nostra amata professione risulta costantemente schiacciata da ostacoli di ogni genere. Dall’esperienza maturata, in ormai 6 anni di presenza all’Assemblea dei Delegati, non posso che testimoniare il ruolo fondamentale che CNPADC ha avuto, continua e, sono certa, continuerà ad avere nel favorire lo sviluppo della professione; prova ne è la “strategia assistenziale” costantemente innovata dalla Governance. Se fino ad oggi gli interventi a supporto degli iscritti si sono concentrati sul momento della difficoltà, l’obiettivo per il futuro è l’evoluzione verso un welfare più “attivo”, che accompagni i Dottori Commerciasti lungo, ed oltre, il loro percorso professionale.

Rivolgendo lo sguardo al futuro e con la consapevolezza che il cammino verso la ricerca di innovazioni tese ad una sempre maggiore equità intra e intergenerazionale, non finisce qui, concludo con una certezza: to be continued……….

Maria Luciana Fragalà
Delegato Ordine di Catania