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Secondo assestamento al budget 2017 – avanzo presunto di oltre 610 Milioni

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In occasione della recente Assemblea dei Delegati, tenutasi il 29 novembre 2017 in Verona, è stato approvato all’unanimità il secondo ed ultimo assestamento del budget 2017.

Le stime infrannuali aggiornate evidenziano un avanzo 2017 di oltre € 614 milioni, risultato assolutamente positivo e per la prima volta nella storia della Nostra Cassa, oltre i 600 milioni.

Vediamo, in estrema sintesi, quali sono i principali motivi che ci hanno indotto ad aggiornare le nostre previsioni.

L’area istituzionale vede un forte incremento dei contributi soggettivi ed integrativi  pari a 24,8 milioni, di cui € 11,6 milioni per contributi soggettivi e € 13.2 milioni per contributi integrativi. Il dato positivo è derivante dalla rivisitazione delle stime rispetto all’andamento dei redditi netti professionali e dei volumi d’affari 2016 dichiarati dai professionisti nel 2017 ed aggiornati sulla maggior platea di iscritti odierna. Migliorato risulta essere anche il dato dei contributi di ricongiunzione e di riscatto superiori alle precedenti previsioni (incremento di € 23 milioni).

Sul fronte dei costi previdenziali ed assistenziali la seconda revisione 2017 evidenzia un decremento di 2,7 milioni, a seguito dell’aggiornamento dell’ammontare di pensioni riconosciute nell’anno. Per quanto attiene le prestazioni assistenziali offerte dalla Cassa, si constata invece un maggior impegno di spesa previsto per il 2017 pari a 0,3 milioni.

In tema di gestione e rendimento del patrimonio investito, la nuova proiezione al 31/12/2017 prevede una variazione in aumento dei proventi mobiliari di circa 30,3 milioni, al lordo della relativa fiscalità, a seguito soprattutto del realizzo di plusvalenze da dismissioni. Si rammenta che la plusvalenza viene iscritta nel nostro bilancio solo al momento di realizzo a nulla rilevando la plusvalenza latente, che trova espressione in bilancio solo al momento della vendita dell’investimento.

Sul rendimento degli investimenti mobiliari, da segnalare, tra i componenti positivi e fra le poste rilevanti anche l’inclusione della stima del fondo oscillazione titoli.

Il fondo, relativo al portafoglio investito al 30 settembre 2017, prende a riferimento, per gli strumenti quotati, la media dei prezzi del mese di settembre 2017. Per gli strumenti non quotati la base di riferimento utilizzata si riferisce al nav ultimo certificato. L’analisi puntuale dell’evoluzione del fondo oscillazione titoli rispetto al dato di bilancio 2016 ha comportato una previsione di ulteriore accantonamento per  circa € 16 milioni ampiamente compensato da uno storno per rilascio pari a € 83 milioni. Si evidenzia infatti che l’anno 2017 fin qui ha mostrato un forte recupero dei corsi azionari e dei titoli, elemento questo che ha portato a recuperare parte degli accantonamenti effettuati negli anni precedenti al fondo oscillazione titoli.

Ulteriore posta che ha avuto una variazione significativa rispetto alla precedente revisione di budget è quella dell’accantonamento al Fondo extra-rendimento, che mostra un decremento di oltre € 3,8 milioni, a seguito della percentuale di extra rendimento aggiornata (1,1729%) da accantonare al fondo ed applicata sul montante contributivo di riferimento pari a € 3.880 milioni. Sulla base delle previsioni, aggiornate al 31/12/2017, il fondo extra rendimento atteso ammonterà a € 138,2 milioni.

A completamento delle informazioni sulla seconda variazione al budget 2017 si segnala, in tema di normativa sulla “spending review” e in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, l’appostazione a meri fini prudenziali di un accantonamento (€ 1,7 milioni) ad un fondo svalutazione crediti in contrapposizione a parte del rimborso già iscritto tra i componenti positivi (€ 2,3 milioni).

In tema di tassazione ed oneri fiscali invece nessuna novità rispetto al passato per  detassazioni e/o agevolazioni fiscali per investimenti in “economia reale” per cui si è mantenuta la medesima metodologia di previsione di calcolo e appostazione degli oneri per le imposte indirette, per le imposte sugli immobili e sugli investimenti al pari di quanto indicato nelle precedenti versioni di budget 2017.

Nel corso dell’anno 2017 gli oneri fiscali previsti ammontano a 39,9 milioni.

Michele Pirotta
Consigliere CNPADC