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Il budget 2018 – patrimonio previsto al 31/12/2018 ad oltre 8 Mld di euro

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Il Budget 2018 è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Delegati in data 29 novembre 2017.

Le previsioni del 2018 stimano per il prossimo anno un avanzo corrente pari a circa 476 milioni di euro e un totale del patrimonio netto al 31 dicembre 2018, cumulando il dato della seconda revisione di budget 2017, che supera la soglia degli 8 miliardi di euro. Questo ammontare esprime una copertura di oltre 28 annualità le pensioni correnti 2018 (come evidenziato nella figura 1).

Al 31 dicembre 2018 gli iscritti attesi, inclusi 3.915 pensionati attivi, ammontano a 69.060 ed evidenziano un incremento del 2,0% rispetto all’ultima previsione 2017 (pari a 67.710 di cui 3.839 pensionati attivi). Le iscrizioni attese nel 2018 ammontano a 2.350, le cancellazioni e cessazioni a 1.000, con un effetto netto positivo previsto pari a 1.350 unità. Sulla base di tali previsioni, il totale della contribuzione soggettiva ed integrativa 2018 ammonta complessivamente a circa 726 milioni di euro sostanzialmente in linea rispetto alle previsioni aggiornate del 2017.

Il numero di pensionati è previsto a fine 2018 pari a 8.355 con un incremento del 7,2% rispetto alla previsione aggiornata del 2017 (pari a 7.796). In termini di rapporto “Iscritti/ pensionati” lo stesso, alla fine del 2018, è stimato pari a 8,3 volte (come evidenziato nella figura 2).

Il budget 2018 evidenzia trattamenti pensionistici, pari a 282 milioni di euro, con un aumento netto di 11,2 milioni e riflette essenzialmente gli effetti delle nuove delibere per pensioni con decorrenza 2018.

In tema di regolamenti e norme di funzionamento della Nostra Cassa di Previdenza si rammenta che dal 01/01/2017 è oramai in vigore il nuovo Regolamento Unitario.

Il nuovo Regolamento ha sostituito tutta la pre-vigente normativa regolamentare, introducendo nuovi istituti che hanno comportato alcune modifiche dell’impianto contributivo, previdenziale ed assistenziale della Cassa.


Fig. 1 - I principali indicatori economici

A livello contributivo, ad esempio, sono previste agevolazioni per i primi tre anni di iscrizione anche per i neo iscritti che abbiano già compiuto i 35 anni; dal punto di vista assistenziale sono state introdotte due importanti novità, concernenti la facoltà di richiedere un contributo a causa di infortunio, che si aggiunge all’evento malattia, e il riconoscimento di un contributo per gli orfani di dottore commercialista. L’importo stanziato per le prestazioni assistenziali previste per il 2018 è pari a circa 15,6 milioni.

Il documento di budget tiene altresì conto della nuova definizione del tasso annuo di capitalizzazione dei montanti contributivi che, dal 2016, è pari alla media quinquennale dei rendimenti degli investimenti, con un valore minimo garantito dell’1,5% e con un valore massimo pari al più alto tra la media quinquennale del PIL e la media quinquennale del tasso di redditività del patrimonio indicato nell’ultimo bilancio tecnico, che si assume non potrà essere in ogni caso superiore al 3%.


Fig. 2 - Iscritti e pensionati

Per quanto attiene alla gestione del patrimonio investito nel settore mobiliare, il piano di investimenti proposto nel budget 2018 prevede la realizzazione di investimenti per complessivi 614 milioni di euro che proiettano un portafoglio alla fine dell’anno 2018, al valore di sottoscrizione, pari a oltre 6,6 miliardi. I riflessi economici della gestione 2018 del patrimonio mobiliare includono un importo totale di proventi lordi pari a 119 milioni di euro.

Per quanto riguarda la gestione del patrimonio immobiliare, il piano 2018 include 218,2 milioni di nuovi investimenti di cui 88 milioni per acquisto diretto di immobili. La redditività lorda prevista dal patrimonio immobiliare gestito in forma diretta si attesta al 4,52% con un totale canoni, in leggera crescita, pari a 16 milioni.

Prosegue l’opera di riqualificazione del patrimonio immobiliare con un importante e continuativo “sforzo” manutentivo, pari ad oltre 6,5 milioni di euro per il 2018.

E’ pari a 130 milioni la stima per l’acquisto indiretto di immobili per il tramite di quote di fondi immobiliari riservati e/o non riservati, anche internazionali.

Per un commento di dettaglio circa le scelte strategiche di Asset Allocation si rimanda all’articolo di questa newsletter dedicato all’argomento.

Michele Pirotta
Consigliere CNPADC