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Bilancio 2016: nuovi principi e solidi risultati

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Cari Colleghi, il Bilancio 2016 ha visto, a novembre, il passaggio del testimone dal Consiglio a Presidenza Renzo Guffanti al nuovo Consiglio con Presidente Walter Anedda. Nella ripartizione dei compiti assegnati all’interno della nuova squadra ho ricevuto l’onore e il piacere di coordinare la Commissione Bilancio e Budget e nell’ambito di questa attività vorrei pertanto ripercorrere insieme a Voi i principali fatti e numeri che hanno caratterizzato il 2016 contenuti nel documento approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Delegati del 19 aprile 2017.

L’esercizio 2016 chiude con un avanzo corrente di € 511 milioni (€ 537 ml nel 2015), superiore di € 19 milioni rispetto alla previsione di budget (€ 492 ml).

Tale avanzo è stato assegnato alle Riserve legali: per il 98,00% alla Riserva per le prestazioni previdenziali e per il 2,00% alla Riserva per le prestazioni assistenziali, valore quest’ultimo pari alla soglia massima prevista in linea con la costante attenzione verso la tematica assistenziale e di welfare.

Vengono altresì destinati alle medesime riserve legali, nella identica proporzione, gli ammontari inclusi nel Bilancio al 31/12/2015 per Disavanzi portati a nuovo (-€ 6,4 ml) e Avanzo 2015 non imputato a riserve (€ 3,8 ml), originati a seguito dell’adeguamento dei valori di Bilancio ai nuovi principi contabili.

Per meglio comprendere le movimentazioni delle voci delle Riserve cumulate è stata inserita all’interno del fascicolo di Bilancio una tabella esplicativa che qui si ripropone.



Sulla solidità dei numeri della Nostra Cassa, si evidenzia che l’ammontare accumulato al 31 dicembre 2016 ammonta a € 6.940 milioni. Questo ammontare è pari a 26,6 volte (25,4 nel 2015) il costo delle pensioni correnti (€ 261 ml).

La crescita del rapporto fra Patrimonio Netto e pensioni negli ultimi due mandati (8 anni) è tanto più evidente se si osserva la linea di tendenza del grafico che, a partire dal 2009, grazie alle cospicue riserve accantonate, vede una decisa impennata.



 

I risultati della gestione degli Investimenti Mobiliari” dell’anno continuano ad essere a livelli di tutto rispetto. Su questi dati non mi soffermo, rimandandovi all’articolo nella newsletter a firma del Consigliere Stefano Distilli. 

Per gli "Assets Immobiliari" il 2016 ha visto il perdurare della fase di valorizzazione, accompagnate da una capillare opera di commercializzazione degli spazi cosiddetti “vacant” con il supporto di diversi operatori site specializzati nel settore delle rilocazioni.

Si evidenzia che, per l’iscrizione in Bilancio dei valori immobiliari di proprietà, ogni anno l’intero portafoglio immobiliare è sottoposto a perizia autonoma ed indipendente.

Nel corso dell’anno 2016 sono stati acquistati due nuovi immobili. Ad aprile è stato acquistato un immobile di circa 500 mq sito in Padova (via Gaspare Gozzi n. 2G), per un investimento complessivo di € 1,7 milioni. A novembre è stato stipulato un contratto di compravendita, per un valore di € 17,9 milioni, relativo ad un palazzetto storico sito in Roma (via dei Villini n. 2) di circa 1.950 mq ad uso dell’Ambasciata della Repubblica di Corea che lo conduce in locazione con un canone annuo pari ad € 800.000.

Con riferimento all’investimento in immobili per il tramite del possesso della totalità delle quote di fondi immobiliari, per quanto attiene il Fondo primo RE, si evidenzia che l’esercizio 2016 ha registrato un risultato netto positivo pari a € 6,1 milioni, distribuito in sede di approvazione del rendiconto 2016 per € 6,0 milioni alla Nostra Cassa. L’investimento nel Fondo ha fatto registrare un tasso di rendimento lordo, riferito al capitale richiamato nel corso del 2016 ed impiegato per l’acquisto di immobili a reddito, pari a circa il 5%.

Con riferimento all’andamento del numero degli iscritti e dei pensionati, Vi confermo le buone notizie in tema di dinamiche demografiche della Categoria. Nel corso del 2016 il numero degli iscritti è cresciuto del 2,1%, passando da 64.921 a 66.260, mentre il numero dei pensionati (inclusi quelli in totalizzazione) si è attestato a 7.251 (+3,8% rispetto ai 6.987 del 2015).

Il numero dei pensionati mostra un andamento crescente ma si deve anche evidenziare il costante aumento delle nuove iscrizioni – segno della vitalità della professione del Dottore Commercialista – che garantisce alla Cassa un ottimo rapporto iscritti/pensionati. Nel 2016 il rapporto iscritti/pensionati risulta essere ancora superiore a 9.



La raccolta contributiva continua la sua costante crescita. I ricavi per contributi si attestano ad € 774 milioni (€ 746 ml nel 2015) mentre il costo delle pensioni passa da € 253 milioni del 2015 a € 261 milioni del 2016. Il rapporto contributi su prestazioni si mantiene nell’ordine 3 a 1. Importante segnale positivo continua a venire anche dal dato dell’aliquota media di contribuzione che è ancora una volta in crescita ed è pari nel 2016 al 12,72%, contro il 12,61% del 2015 ed il 12,49% del 2014. Questo progressivo incremento evidenzia sicuramente una crescita e una maggiore consapevolezza della cultura previdenziale.



Le adesioni al servizio SAT2016 PCE sono state 66.464 (65.143 lo scorso anno) con una percentuale dei Dottori Commercialisti che hanno optato per il pagamento rateale delle eccedenze contributive pari al 30,2% (29,7% nel 2015), pari ad un valore rateizzabile, in linea capitale, di € 201 milioni (€ 191 ml nel 2015).

In termini aggregati, il reddito netto professionale comunicato nel 2016 è risultato pari ad € 3.983 milioni (contro € 3.867,4 ml dichiarato per l’anno 2015), mentre il volume d’affari è risultato pari ad € 7.093,7 milioni (contro € 6.761,9 ml dichiarato con riferimento al 2015).

Il reddito medio degli iscritti alla Cassa (inclusi i pensionati attivi) è pari a € 63,2 mgl (+2,7% rispetto ai € 61,5 mgl del 2015) mentre il volume di affari medio è pari a circa € 112,4 mgl (+2,9% rispetto ai €109,2 mgl del 2015), dati che evidenziano un sensibile incremento rispetto all’anno precedente, segno di una Categoria in crescita anche sotto il profilo reddituale.



Nel corso del 2016 la crescita del numero degli iscritti ha accompagnato il previsto aumento dei pensionati mantenendo il trend consolidato degli ultimi anni di una Cassa “giovane” impegnata nel consolidamento di un risparmio previdenziale, che nel 2016 sfiora i 7 miliardi di euro e coniugando la sostenibilità finanziaria di lungo periodo con l’adeguatezza dei trattamenti erogati.


Principali numeri della Cassa

In estrema sintesi quanto sopra evidenzia l’anno 2016 appena concluso ma mi permetto di terminare questa breve esposizione confermandoVi che sia i dati di Bilancio civilistico 2016 in senso assoluto sia il loro raffronto con i Bilanci Tecnici Attuariali confermano la validità nel tempo dei nostri numeri in termini di rappresentatività, sostenibilità, adeguatezza ed efficienza, quest’ultima sempre attenta al contenimento dei costi e al costante e ricercato miglioramento nell’erogazione dei servizi agli Associati.

Michele Pirotta
Consigliere CNPADC