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Budget prima revisione

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Cari colleghi, la prima revisione al budget 2017 del nostro Ente è stata approvata dall’Assemblea dei Delegati del 19 aprile 2017 in Roma.

Il bilancio preventivo 2017, nella sua prima approvazione del mese di novembre 2016, stimava per il corrente anno  ricavi da contributi per € 735 milioni, rendimenti e frutti del patrimonio per € 160 milioni, costi per pensioni per € 274 milioni ed un avanzo da destinare a riserve previdenziali per € 465 milioni.

Nel rispetto dello statuto e delle norme regolamentari della Nostra Cassa, per quanto attiene alla predisposizione del nuovo documento di stima dell’anno in corso, sono stati considerati i dati e le informazioni aggiornate oltre che le nuove disposizioni di legge.

A tal proposito si evidenzia che, per effetto delle modifiche introdotte dal D. Lgs. n. 139/2015, i principi ed i criteri di valutazione e redazione sono stati modificati, ove necessario, per tenere conto delle nuove diposizioni integrate dai nuovi principi contabili.

Le voci delle poste straordinarie sono state, ad esempio, riclassificate mentre per quanto attiene l’introduzione del criterio del costo ammortizzato per la valutazione dei Titoli di Stato ed obbligazioni detenuti in portafoglio al 1° gennaio 2017, il suo effetto sulla presente revisione del budget 2017 è del tutto non materiale rispetto al budget già approvato a novembre 2016.

Altro aspetto di novità nella presente revisione riguarda la disposizione in materia di spending review. Come noto la sentenza n. 7/2017 della Corte costituzionale ha dichiarato "l’illegittimità costituzionale dell’art. 8, comma 3, decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario), convertito con modificazioni dall’art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135, nella parte in cui prevede che le somme derivanti dalle riduzioni di spesa ivi previste siano versate annualmente dalla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per i dottori commercialisti ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato". I proventi diversi, nella revisione 2017 approvata in data 19 Aprile includono pertanto un importo, di € 2,4 milioni, derivante dall’iscrizione tra i crediti del rimborso delle somme versate dalla Cassa ad apposito capitolo del bilancio dello Stato, dall’anno 2012 all’anno 2016, a titolo di spending review.

Ulteriore variazione correlata è il “naturale” decremento degli oneri diversi di gestione (€ 0,6 ml) derivante sostanzialmente dall’azzeramento dell’onere previsto inizialmente per il corrente anno. In considerazione degli approfondimenti sugli effetti della sentenza tutt’ora in corso, la Cassa si è riservata di apportare eventuali ulteriori modifiche al budget 2017, in sede di seconda revisione che andrà in approvazione a novembre pv.

Complessivamente ed in sintesi la prima revisione al budget 2017 evidenzia un lieve decremento dell’avanzo corrente rispetto al budget originario per circa  € 4 milioni.  

L’area istituzionale vede una diminuzione dei contributi soggettivi ed integrativi per € 15 milioni derivante dagli aggiornati parametri di stima a disposizione. In particolare le dichiarazioni SAT PCE 2016 hanno evidenziato un più elevato livello dei redditi netti professionali e dei volumi d’affari oltre che una maggiore aliquota del contributo soggettivo passata dal 12,61% (consuntivata nel SAT 2015 ed utilizzata per la stima dei contributi del budget originario) al 12,72% (utilizzata per questo aggiornamento).

Significativa diminuzione, per € 13 milioni, è stata apportata alla previsione per contributi di ricongiunzione e ciò in virtù della prudenziale valutazione degli impatti che deriveranno dalla fruizione da parte degli iscritti della legge sul “cumulo” dei periodi assicurativi introdotta dall'articolo 1, co. 195 della legge 232/2016.

Il risultato netto dell’Area Mobiliare registra una lieve variazione in aumento di circa € 1 milione essenzialmente derivante principalmente da maggiori interessi netti bancari sul conto corrente dedicato all’operatività mobiliare.

Fra le poste di natura prettamente contabile si evidenzia un incremento dell’accantonamento al fondo extra rendimento (€ 2 ml) dovuto all’aggiornamento del montante contributivo di riferimento; si stima che l’ammontare del fondo alla data del 31 dicembre 2017 sarà pari a circa € 142 milioni.

Il documento completo, al pari degli altri documenti di bilancio, è disponibile sul sito istituzionale della CNPADC (Sezione Bilanci - Budget 2017) .

Michele Pirotta
Consigliere CNPADC