CNPADC News

Professione e previdenza unite nella crescita

Professione & Previdenza Unite nella Crescita è l'informativa agli Associati nata nel dicembre 2009 come strumento di comunicazione e di aggiornamento sulle tematiche previdenziali di maggiore attualità e sui servizi di principale interesse per gli iscritti.

Tu sei qui

Forum In Previdenza 2017: quali idee su lavoro e previdenza

Stampa

A tre mesi dal Forum In Previdenza 2017 cosa resta di una giornata durante la quale il dibattito ha davvero incuriosito la platea?

Sono emersi spunti interessanti, traghettati con la competenza e la leggerezza tipiche di un giornalista navigato come Franco Di Mare, e sull’asse lavoro/pensioni è stato soprattutto il primo a tenere banco con l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, le interviste al Vice Presidente della Camera On. Luigi Di Maio e al Professor Domenico De Masi e gli spunti di riflessione del Presidente INPS Tito Boeri, del Presidente CNPADC Walter Anedda, di Pier Paolo Baretta, Sottosegretario del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di Andrea Mandelli, Senatore di Forza Italia e di Tobias Piller, corrispondente del Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Partendo dall’intervento del Ministro Poletti sull’importanza di mantenere alta la coesione sociale e intergenerazionale, vogliamo ricordare in particolare le riflessioni del Vice Presidente Di Maio sugli effetti che le carriere discontinue avranno sulla previdenza, a tal punto da immaginare in prospettiva un prelievo sulla produttività e non più sul numero dei lavoratori.

Il Professor De Masi, invece, ha posto sul tavolo le sue soluzioni per risolvere i problemi di un mercato del lavoro ancora troppo ingessato, ma che può essere fonte di cambiamento e nuove opportunità.

Da una visione più “futuristica”, se così vogliamo dire, a una più attuale, supportata dalle esperienze del passato, caratterizzate da effetti negativi sull’occupazione derivanti da riduzione per legge dell’orario di lavoro, richiamata dal Presidente Boeri, che ha ribadito come in un Paese dove manca un sistema di protezione sociale di base è necessario lavorare al potenziamento degli strumenti di welfare a supporto della popolazione, sempre mirando ad una maggiore equità tra chi avuto di più in passato e chi avrà di meno in futuro.

Al Sottosegretario Baretta il compito di spiegare le ricette del Governo per un nuovo equilibrio tra lavoro e salari, con una coraggiosa riflessione fiscale che badi a redistribuire risorse ed esigenze sulla base delle capacità dei singoli.

Secondo il Senatore Mandelli i limiti per qualsiasi tentativo di riforma o di redistribuzione delle risorse sono sempre quelli di un debito eccessivo e di clausole di salvaguardia provenienti dall’Europa sempre più stringenti che il Governo sta cercando in qualche modo di “sminare”.

Piller, fine osservatore delle dinamiche economiche tanto in Italia quanto in Germania, punta l’indice contro la mancanza di riforme serie e durature, e di un sistema di formazione più capillare, di prospettiva, agganciato al mercato del lavoro.

Al Presidente Anedda il compito di chiudere e di spiegare come le Casse pensano di innovare cercando di rivedere in termini strategici il loro posizionamento. Infatti, oggi si occupano non solo di pensioni ma anche di welfare collettivo, cercando di pianificare le soluzioni adeguate nel medio-lungo periodo.

Il Forum in Previdenza si è dimostrato ancora una volta il luogo privilegiato dove i principali interlocutori nazionali si ritrovano annualmente per discutere, approfondire e ipotizzare adeguate soluzioni su tematiche che investono tutti gli attori del nostro sistema economico quali l’equità intergenerazionale, la sostenibilità finanziaria dei sistemi, l’accesso dei giovani al mercato del lavoro.