Rinnovato il bando asili nido e scuole d’infanzia con una importante novità: il contributo per le spese di frequenza dei centri estivi
Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.
Occupa, tra giugno e settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.
Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.
Gianni Rodari
Centri estivi e politiche familiari: un sostegno concreto alla quotidianità delle famiglie
Con la fine dell’anno scolastico, per milioni di famiglie italiane si apre un periodo complesso, fatto di organizzazione, equilibri quotidiani e gestione del tempo. Le chiusure scolastiche, che in Italia raggiungono una durata tra le più lunghe in Europa, mettono in evidenza la complessa gestione del “tempo di cura” e, in particolare, il peso che grava ancora troppo spesso sulle donne in termini di conciliazione tra vita familiare e lavoro. Basti pensare che nel nostro Paese ci sono 5,6 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni: oltre 3,5 milioni di famiglie si trovano a fronteggiare il lungo intervallo estivo, spesso senza reti di supporto e con servizi pubblici non sempre accessibili o sufficienti. In questo scenario, i centri estivi diventano una risorsa essenziale: un luogo accogliente, formativo e di socializzazione per i bambini, ma anche un alleato indispensabile per i genitori che lavorano.
Negli anni l’offerta si è diversificata e ampliata su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, l’accesso a questi servizi è sempre più costoso: secondo il rapporto “Estate 2024” dell’osservatorio Eures-Adoc, le spese medie per i centri estivi sono aumentate del 10% rispetto all’anno precedente, un dato che pesa soprattutto sulle famiglie con più figli. In questo contesto, la Cassa Dottori Commercialisti ha scelto di rafforzare il proprio impegno sul fronte del welfare, introducendo una nuova misura a sostegno delle famiglie: il rimborso delle spese per i centri estivi diurni. Si tratta di un’iniziativa concreta che si affianca al contributo già previsto per asili nido e scuole dell’infanzia – istituito nel 2022. Il nuovo contributo nasce dalla volontà di offrire un aiuto tangibile in un periodo dell’anno particolarmente impegnativo per la categoria, in cui il carico professionale è spesso aggravato da scadenze fiscali ravvicinate.
Per sostenere le famiglie degli iscritti, la Cassa ha stanziato 500 mila euro destinati al rimborso delle spese dei centri estivi, che si aggiungono agli 1,2 milioni già previsti per nidi e infanzia, portando così l’investimento complessivo a 1,7 milioni di euro. Ma questa misura non è solo un supporto economico, è anche un riconoscimento del valore educativo, relazionale e sociale dei centri estivi. Attraverso attività ludiche, sportive e laboratori, si contrastano fenomeni come il summer learning loss – la perdita di apprendimento tipica della lunga pausa estiva – e si promuove il diritto al gioco e alla socialità, come previsto dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. In un contesto in cui il “welfare familiare” tradizionale si è indebolito e le famiglie appaiono sempre più eterogenee e spesso sole nella gestione quotidiana, è necessario ripensare il ruolo degli enti previdenziali come attori attivi di coesione sociale. Per questo, la Cassa Dottori Commercialisti sta lavorando in questa direzione: sostenere oggi i professionisti significa anche sostenere i loro bisogni personali e familiari, riconoscendo il valore del tempo, della cura e della genitorialità.
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