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Viviamo già nel mondo dell’IA. A cura di Fabio Angeletti

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A cura di Fabio Angeletti, Direttore Generale CDC

L’ “onda” tecnologica dell’intelligenza Artificiale generativa sembra inarrestabile e pervade ormai la nostra quotidianità. È sufficiente navigare su Google per notare che il primo risultato ottenuto è generato da “AI Overview”, la nuova funzionalità di ricerca che, utilizzando questo tipo di tecnologia, permette di riassumere le informazioni più interessanti dalle pagine del motore di ricerca.

Quasi tutte le persone che hanno familiarità con il digitale, quando parlano di intelligenza artificiale menzionano Chat GPT come qualcosa di tangibile che possono vedere e con cui soprattutto possono interagire, scoprendo ogni giorno le sue enormi potenzialità.

Impressionanti i numeri di espansione di questa tecnologia. Come recentemente evidenziato da Sam Altman, ceo di OpenAI, a novembre 2022, quando è stata lanciata Chat GPT, sono stati registrati 1 milione di utenti in 5 giorni, ad aprile scorso lo stesso numero è stato raggiunto in appena un’ora (700 milioni di utenti attivi ogni mese).

Gli attuali contesti organizzativi, caratterizzati da una spiccata interconnessione dei processi aziendali dovuta all’introduzione su larga scala di tecnologie digitali, di gestione dei big data e intelligenza artificiale, stanno iniziando a evolversi verso modelli con forme più “collaborative” tra persone e macchine - si parla di Industria 5.0 - dove quest’ultime dovranno aumentare la produttività delle persone, semplificare processi complessi, ma non sostituirsi a loro.

Con riferimento alla realtà della Cassa, una delle aree di maggiore interesse per l’utilizzo dell'IA generativa è senza dubbio quella dei servizi offerti agli Associati, la consulenza e i servizi online, oltre ad altre funzionalità interne legate alla gestione dei dati ai fini della creazione di set informativi polifunzionali come analisi di scenario, analisi finanziarie, analisi di elasticità delle dinamiche future del sistema previdenziale al variare di determinati parametri, elaborazioni per la redazione del bilancio, ecc..

Dal punto di vista tecnologico, la Cassa Dottori Commercialisti ha avviato da anni un percorso di innovazione e digitalizzazione improntato al miglioramento continuo della propria organizzazione (proprio per sottolineare questo approccio ha costituto al proprio interno la “Direzione Innovazione e Organizzazione”), con l’obiettivo di semplificare progressivamente l’interazione con gli Associati, incrementando il numero nonché l’accessibilità ai servizi online, sia dal sito sia tramite la CDC App

Grazie a questa vision, negli anni la Cassa ha riqualificato e implementato il proprio Capitale Umano orientandolo culturalmente all’innovazione e ha, allo stesso tempo, costituito una infrastruttura tecnologica moderna ed efficiente che oggi le ha consentito di poter introdurre un chatbot basato su sistemi di Intelligenza Artificiale di tipo generativo. Uno strumento di primo livello – chiamato Bit, unità elementare dell’informatica – che interagisce autonomamente con gli Associati per fornire loro informazioni di carattere generale in materia previdenziale, assistenziale e contributiva. 

In un mese e mezzo dal suo rilascio sono state registrate oltre 3.500 interazioni; in questa fase di sperimentazione, il personale della Cassa sta "dialogando" quotidianamente con Bit, correggendo alcuni set informativi per adattarli alla sua autonoma rielaborazione per fornire risposte più complete possibili. 

Lo scopo di questo progetto è quello di offrire uno strumento di interazione dinamica per la ricerca delle informazioni di carattere generale per permettere all’attuale servizio di consulenza di lavorare sulla c.d. “consulenza attiva di secondo livello” per supportare gli Associati nelle proprie scelte individuali in ambito previdenziale e di welfare. 

Le scelte individuali dei nostri associati, infatti, necessitano di adeguate valutazioni sia per il progressivo incremento delle soluzioni a loro disposizione(basti pensare alla possibilità di optare tra riscatto, ricongiunzione, totalizzazione e cumulo dei periodi contributivi) sia per i meccanismi di flessibilità previsti dal Regolamento Unitario della Cassa (premialità legate all’aumento dell’aliquota di computo, all’età variabile di accesso al pensionamento, alla possibilità di accedere ai sempre più numerosi istituti di welfare, ecc.).

Bit deve rappresentare un nuovo punto di partenza per realizzare una Cassa 5.0 in grado di rendere sempre più efficiente e accessibile l’interazione con gli Associati.

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