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Un aiuto concreto contro la violenza di genere. Contributo per 200mila euro

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La violenza di genere è un fenomeno profondo e complesso, espressione di una disparità storica tra uomini e donne con una matrice prettamente socioculturale, basata su rapporti di genere diseguali, sugli stereotipi, e sulla subordinazione fondata sulla discriminazione e può assumere varie forme, tra cui: la violenza fisica, la violenza psicologica ed economica. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne ricorda che solo il superamento di questi squilibri potrà garantire la piena realizzazione dei diritti delle donne.

È molto complesso tracciare un quadro completo sulla violenza di genere, spesso commessa all’interno di contesti familiari e affettivi, dove non è semplice denunciare, soprattutto quando sono coinvolti familiari e minori. Se possiamo quindi quantificare il numero degli omicidi di genere, rimane invece di difficile identificazione l’insieme di tutti quegli abusi che non culminano in un gesto estremo ma che sono estremamente diffusi.

A testimonianza dell’ampiezza del fenomeno, sono 32.989 le chiamate al 1522 - il numero di pubblica utilità messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri - nei primi 6 mesi del 2024. Il 70% in più rispetto allo stesso periodo del 2023. Un dato  che testimonia maggiore consapevolezza, ma anche la gravità del fenomeno nel nostro paese.

Inoltre, i dati forniti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza  mostrano come, nei primi dieci mesi del 2024, siano stati registrati 266 omicidi, di cui 97 vittime donne. Ben 83 di questi omicidi sono avvenuti in ambito familiare o affettivo, e in 51 casi la donna è stata uccisa dal partner o ex partner. Seppure in lieve calo rispetto all’anno precedente, questi numeri ci ricordano quanto sia urgente e necessario l’impegno di tutti.

Si nota però che nei report sopra indicati per omicidi volontari, si specifica il genere delle vittime e la relazione con il presunto colpevole, ma non si usa mai la parola femminicidio. In questo contesto, è di fondamentale importanza il nuovo disegno di legge in corso di approvazione, coerente con la Convenzione di Istanbul e la recente direttiva europea n. 1385/2024, che introduce il reato autonomo di “femminicidio”, con un regime sanzionatorio severo e misure specifiche a tutela delle vittime. Si tratta di un passo importante per riconoscere la gravità del fenomeno e offrire maggiore protezione.

Lungo questa direttrice, la Cassa Dottori Commercialisti ha scelto di fare la propria parte. Il Consiglio di amministrazione ha approvato una misura assistenziale dedicata alle Dottoresse Commercialiste vittime di violenza di genere. Sono stati stanziati 200 mila euro per offrire un aiuto concreto a chi si trovi in situazioni di particolare vulnerabilità. Il contributo potrà essere richiesto a partire dal 1° luglio 2025 e fino al 30 giugno 2026 (o fino a esaurimento fondi), tramite apposito modulo disponibile sul sito www.cnpadc.it. Il sostegno, definito in base al singolo caso, potrà anche integrare il “Reddito di Libertà” già eventualmente riconosciuto. Un’iniziativa che si fa espressione di responsabilità sociale, vicinanza e solidarietà concreta. Perché il contrasto alla violenza di genere non è solo un tema normativo, ma una battaglia culturale e civile che riguarda tutti.

Consulta tutti gli approfondimenti alla pagina del sito dedicata.

Come funzione il numero anti violenza e stalking 1522?
Il 1522 è il numero gratuito di pubblica utilità messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il numero garantisce l’anonimato e copre diverse forme di violenza per 24 ore al giorno e in 9 lingue diverse oltre l’Italiano (inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco). Questa helpline fornisce informazioni di primo soccorso in caso di emergenza o indicazioni utili sui servizi e i centri antiviolenza attivi a livello territoriale cui le vittime di violenza, o altri utenti possono rivolgersi.